Dipendenti pubblici assunti a tempo pieno e molti professionisti, tra i quali: avvocati, commercialisti e notai, sono incompatibili con lo svolgimento di attività imprenditoriali e commerciali e, di conseguenza incompatibili con l’esercizio di un’attività di locazione breve esercitata con partita Iva, dai tre immobili in sù. La legge di Bilancio 2026, ritocca le regole sulla tassazione degli affitti brevi. L’obbligo di aprire una partita Iva non scatta più a partire da cinque immobili ma da tre immobili dati in locazione nel corso dell’anno e ciò comporta una netta differenza nella tassazione dei redditi e nella contabilità che occorre tenere, inoltre molte categorie non possono esercitare un’attività imprenditoriale come i lavoratori dipendenti a tempo pieno che non possono svolgere attività di affitti brevi in quanto aprendo una partita Iva e avendo entrate superiori alla soglia di 5 mila euro, si ricade certamente in un’attività commerciale.
Stop agli affitti brevi per dipendenti pubblici e professionisti
Stop agli affitti brevi per dipendenti pubblici e professionisti ultima modifica: 2026-03-05T06:05:00+01:00 da