Ridotto il limite dei carichi per effettuare le compensazioni

Limite alle compensazioni: la soglia dei carichi affidati alla riscossione oltre la quale il contribuente perde la facoltà di compensare si è abbassata da 100 mila a 50 mila euro. La legge di Bilancio, infatti, è intervenuta in modo significativo sulla disciplina delle compensazioni non introducendo un nuovo divieto in senso assoluto, ma anticipando il momento in cui scatta una preclusione già esistente, rendendola rilevante per un numero molto più ampio di contribuenti. 

In concreto, è sufficiente che il contribuente abbia carichi scaduti complessivi superiori a 50.000 euro, non sospesi e non rateizzati regolarmente, perché non possa più utilizzare alcun credito in compensazione (salve alcune eccezioni specifiche).
La compensazione non è quindi semplicemente limitata, ma bloccata “a monte”, fino a quando il debito non venga ridotto al di sotto della soglia.

Ai fini del calcolo della soglia rilevano i carichi affidati alla riscossione, ossia:
1 ruoli per imposte erariali e relativi accessori;
2 avvisi di accertamento esecutivi affidati alla riscossione;
3 altri atti di recupero affidati alla riscossione, purché siano scaduti e non sospesi.
Restano invece esclusi dal calcolo i tributi locali; i crediti previdenziali/assistenziali e premi Inail (che possono essere compensati anche se la soglia è superata); i debiti oggetto di sospensione amministrativa o giudiziale; debiti regolarmente rateizzati senza decadenza del beneficio della dilazione.

Ridotto il limite dei carichi per effettuare le compensazioni ultima modifica: 2026-03-14T06:05:00+01:00 da Dott. Gaetano Pappalardo

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