Mercato dell’arte: Iva ridotta al 5%

A seguito di una lunga attesa, in materia è (finalmente) intervenuto il Dl 95/2025 che introduce unIl nuovo regime agevolato, che si applica a partire dal primo luglio 2025, non ha solo il pregio di abbassare l’aliquota (dal 10% al 5%) ma anche quello di rendere omogeneo il trattamento delle operazioni in esame, non più differenziate. L’aliquota Iva ridotta del 5% da applicarsi sulla generalità delle importazioni e delle cessioni di oggetti d’arte (nuovo comma 1-novies della Tabella A parte II-bis allegata al Dpr 633/1972).

Non a caso, nel disciplinare i rapporti tra le due forme di imposizione, la vigente normativa prevede esplicitamente: la possibilità di applicare l’aliquota agevolata solo a condizione che non si ricorra al regime del margine, nonché la facoltà di optare per quest’ultimo subordinatamente al fatto che non sia stata applicata un’aliquota ridotta sui beni ceduti al soggetto passivo rivenditore (o dal medesimo importati).

La legge 111/2023 prevede un intervento anche sul fronte dell’imposizione diretta (si veda l’articolo a fianco). L’articolo 5 della delega getta le basi per l’introduzione di una disciplina volta a regolare il regime impositivo delle plusvalenze (al di fuori di quelle derivanti da attività d’impresa) conseguite dai collezionisti di oggetti d’arte, escludendo quelle in cui è assente l’intento speculativo.

 

Mercato dell’arte: Iva ridotta al 5% ultima modifica: 2025-07-31T06:10:00+02:00 da Dott. Gaetano Pappalardo

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