Agevolazione più estesa per gli impatriati

Per ciò che concerne gli impatriati, l’articolo 5 del Dl 34/19 ha previsto, per i soggetti che si sono trasferiti in Italia dopo il 2 luglio 2019 e acquisito, dunque. la residenza fiscale in Italia a partire dal periodo d’imposta 2020, l’incremento dal 50 al 70% della quota dei redditi di lavoro dipendente e di lavoro autonomo prodotti in Italia che non concorrono alla formazione del reddito complessivo e la possibilità di estendere, per un ulteriore quinquennio, il periodo agevolabile in alcune ipotesi espressamente previste dalla legge. L’estensione è legata al fatto di avere almeno un figlio minorenne a carico, anche in affido preadottivo o di diventare proprietari di almeno un’unità immobiliare di tipo residenziale in Italia, successivamente al trasferimento in Italia o nei dodici mesi precedenti al trasferimento. 

L’Agenzia delle Entrate chiarisce che essedo la norma generica, l’estensione quinquennale, ricorrendone le condizioni, spetta anche a chi sia rientrato tra il 3 Aprile 2019 e il 2 luglio 2019. 

L’incentivo per docenti e ricercatori (art.44 DL.78/10) prevede una detassazione del 90% del reddito ed è stato esteso per coloro che hanno trasferito la residenza fiscale a partire dal periodo d’imposta 2020 a otto periodi d’imposta (con un figlio minorenne o a carico, anche in affido preadottivo  o con un’ unità immobiliare acquisita dopo il trasferimento o nei dodici mesi antecedenti), 11 periodi d’imposta (con almeno due figli minorenni a carico) 13 periodi d’imposta (con almeno tre figli minorenni a carico). 

L’estensione spetta anche se si rientra in Italia senza figli e questi subentrino dopo il trasferimento. Quindi colui che rientri senza figli e poi ne abbia, può estendere il periodo a seconda del numero dei figli avuti.

Agevolazione più estesa per gli impatriati ultima modifica: 2026-02-25T06:10:00+01:00 da Dott. Gaetano Pappalardo

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