Con la circolare 14/2026, l’INPS ha fornito le aliquote e i valori di riferimento validi per quest’anno. Per il 2026 il minimale di reddito per gli iscritti alla gestione Inps per artigiani e commercianti è di € 18.808,00, mentre il massimale è di € 93.707,00 per chi è soggetto al metodo misto di calcolo della pensione e di € 122.295,00 per quelli a cui si applica integralmente il metodo contributivo.
Ne consegue che il contributo minimo annuale è pari a € 4.521,36 per gli artigiani e a € 4.611,64 per i commercianti. Il contributo previdenziale massimo è di € 22.864,51 per gli artigiani e di € 23.314,31 per i commercianti che hanno un’anzianità contributiva al 1995, quindi soggetti al metodo di calcolo misto. Per chi ha contribuzione solo dal 1996, il contributo massimo è di € 30.011,51 se artigiano e € 30.598,53 se commerciante.
I contributi sul minimale devono essere versati entro il 18 maggio, il 20 agosto, il 16 novembre e, poi, il 16 febbraio 2027. L’Inps ricorda che chi ha avviato l’attività nel 2025 e vuole beneficiare del regime forfetario, deve comunicarlo entro il 28 febbraio. Invece che avvia l’attività quest’anno, deve effettuare la comunicazione con la massima tempestività rispetto alla ricezione del provvedimento di iscrizione alla relativa gestione. A differenza del passato, viene precisato che chi fruisce del regime agevolato e sposta l’attività in un’altra provincia non deve presentare una nuova domanda per continuare a rimanere in tale regime.