Voluntary disclosure bis: in bozza la relazione di accompagnamento

Profondo restyling per la relazione di accompagnamento alla voluntary disclosure. I (notevoli) adattamenti ruotano attorno alla complessa procedura di autoliquidazione, che tuttavia rappresenta una facolta’ per gli istanti, in assenza della quale sara’ l’Agenzia a liquidare il dovuto in contraddittorio con il contribuente.

La relazione e’ strutturata in due sezioni. Una introduzione in cui deve essere fornito un quadro generale di tutte le violazioni oggetto di emersione, delle modalita’ e dei momenti in cui sono state realizzate e commesse, specificando se la collaborazione volontaria ha ad oggetto contanti o valori al portatore, e un prospetto di riconciliazione, di raccordo tra i documenti presentati e quanto riportato nel modello.

In particolare la relazione deve contenere le informazioni necessarie per determinare, in maniera analitica e per ogni annualita’ d’imposta oggetto della procedura:

-l’ammontare degli investimenti e delle attivita’ di natura finanziaria costituite e detenute all’estero, anche indirettamente o per interposta persons, i redditi che sono serviti per costituirli o acquistarli, i redditi che derivano dalla loro dismissione o dal loro utilizzo a qualunque titolo.

-l’ammontare delle attivita’e dei redditi oggetto di emersione nelle ipotesi di assenza di violazioni degli obblighi di monitoraggio fiscale.

-gli eventuali maggiori imponibili con riferimento a imposte sui redditi e telative addizionali, imposte sostitutive, IRAP, IVIE, IVAFE, contributi previdenziali nonch’ IVA e ritenute.

Rispetto allo schema della relazione di accompagnamento (relativo alla precedente disclosure), viene richiesto un maggiore dettaglio in merito al prospetto di liquidazione della sezione V del modello di adesione.

Inoltre si suggerisce di allegare alla relazione di sccompagnamento un prospetto di calcolo degli importi esplicitati in quest’ultima sezione del modello facendo ricorso ai software di compilazione dei modelli Unico, pubblicati sul sito Internet dellAgenzis delle Entrate, relativi alle diverse annualita’ interessate dalla procedura di emersione.

Anche per la disclosure-bis, insieme alla relazione deve essere trasmessa tutta la documentazione utile alla ricostruzione, da parte dell’Agenzia delle Entrate, degli investimenti e delle attivita’ finanziarie detenute all’estero e alla determinazione dei maggiori imponibili.

E’ possibile aderire slla procedura di collaborazione volontaria fino al 31 luglio 2017. Inoltre, l’integrazione dell’istanza, i documenti e le informszioni possono essere presentati entro il 30 settembre 2017.

 

 

 

 

 

Voluntary disclosure bis: in bozza la relazione di accompagnamento ultima modifica: 2016-12-31T10:00:41+00:00 da Dott. Gaetano Pappalardo

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