Revisione di immobilizzazioni materiali

La revisione delle immobilizzazioni materiali è un’attività più o meno estesa. La natura stessa di tali attività permette di poter suddividere le verifiche nel corso di più esercizi e non dover ripetere verifiche già svolte in periodi precedenti.

Il revisore dovrà verificare che l’immobilizzazione esista, ma anche che vi sia la documentazione necessaria per attestare il diritto di proprietà ed eventuali vincoli gravanti sul cespite stesso. Nel caso in cui un bene non fosse detenuto a titolo di proprietà ma per esempio in locazione finanziaria il bene sarà oggetto di differenti tipi di controlli e in ogni caso non potrà essere iscritto in stato patrimoniale fino al momento dell’eventuale suo riscatto.

Dopo averne accertato l’esistenza, il revisore deve verificare la corretta valutazione. Si deve procedere quindi in primis la corretta determinazione iniziale e poi la corretta determinazione iniziale e poi la correttezza di eventuali rettifiche di questo valore intercorse nel tempo.

Il valore di prima iscrizione risulta verificato, nel caso di acquisto del cespite da economie terze, analizzando le fatture di acquisto e dei relativi oneri accessori, oppure, in caso di costruzione in economia (produzione interna), valutando il corretto ammontare della capitalizzazione dei costi per la realizzazione dell’immobilizzazione.

Compito del revisore è valutare se il valore capitalizzato non sia superiore al valore di acquisizione esterna, valutando il corretto ammontare della capitalizzazione dei costi per la realizzazione dell’immobilizzazione, verificando la documentazione giustificativa al fine di verificare la correttezza dei calcoli e la competenza.

Se si tratta di cespiti già oggetto di revisione il revisore dovrà verificare che il valore iniziale sia in linea con il valore riportato nel precedente bilancio. Il revisore deve verificare se esistono eventuali perizie di stima dei cespiti.

 

 

 

 

Revisione di immobilizzazioni materiali ultima modifica: 2018-01-05T06:17:02+00:00 da Dott. Gaetano Pappalardo

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