Invio di comunicazioni del Fisco ai contribuenti

Il Fisco sta provvedendo a recapitare 75 mila lettere dove evidenzia che con riferimento alla dichiarazione 2013 (periodo d’imposta 2012) le spese effettuate nel medesimo anno non sono compatibili con i redditi dichiarati. In altre parole, questi contribuenti avrebbero sostenuto spese maggiori rispetto ai redditi dichiarati nel medesimo anno. Le maggiori spese potrebbero essere state sostenute in virtù di redditi non dichiarati ed allora il Fisco intende indurre i contribuenti ad effettuare le opportune riflessioni. Nel caso di ricevimento della missiva se risulta che la persona destinataria ha effettuato una spesa ma invece l’informazione non è corretta, è possibile segnalare al Fisco che la comunicazione è dovuta ad un errore; in questo modo la persona interessata eviterà una successiva comunicazione dell’Agenzia delle entrate con la quale il contribuente potrebbe essere convocato presso gli uffici fiscali per fornire spiegazioni. Coloro che ritengono di dover dichiarare ulteriori redditi relativi al 2012 hanno ancora la possibilità d’integrare la dichiarazione dei redditi presentata a suo tempo indicando i redditi non dichiarati. Questa è un’ipotesi di dichiarazione infedele che si può sanare con il pagamento dell’imposta, con le sanzioni ridotte (pari ad 1/8 della sanzione minima del 100%) e gli interessi calcolati al saggio legale dell’1%.  Il “ravvedimento operoso” deve essere effettuato entro il 30 settembre 2014. Se questa violazione non viene regolarizzata spontaneamente il Fisco potrebbe irrogare una sanzione compresa tra il 100 e il 200% della maggiore imposta dovuta. Un discorso a parte meritano altre comunicazioni che i cittadini stanno ricevendo in questi giorni riguardanti l’annualità 2009. Il tenore della missiva in questo caso è diverso in quanto il Fisco invita il contribuente ad un incontro presso gli uffici dell’Agenzia delle entrate al fine di fornire spiegazioni circa le spese d’ importo superiore rispetto al reddito dichiarato e se il contribuente non riuscirà a convincere il Fisco potrà scattare l’accertamento fondato sul cosiddetto “redditometro”.

Invio di comunicazioni del Fisco ai contribuenti ultima modifica: 2014-08-05T12:51:03+00:00 da Dott. Gaetano Pappalardo