Detrazioni anche con bonifico incompleto

Con la circolare n, 43 del 18/11/2016 è arrivato il chiarimento dell’Amministrazione finanziaria che tutti attendevano. Con un interpello un contribuente ha chiesto se può fruire dell’agevolazione IRPEF di cui alla lett.d) dell’art.16-bis comma 1 del TUIR per l’acquisto di box auto da destinare a pertinenza della propria abitazione nel caso in cui il prezzo di acquisto sia stato pagato con assegno (come spesso accade in sede di rogito notarile). Al fine di ottenere le detrazioni IRPEF del 36%-50% per gli interventi volti al recupero del patrimonio edilizio e della detrazione IRPEF/IRES del 55-65% per quelli di riqualificazione energetica è previsto che il pagamento delle spese detraibili avvenga con bonifico bancario dal quale risulti la causale, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato, la detrazione non è riconosciuta in caso di effettuazione dei pagamenti con modalità diverse. L’Agenzia delle Entrate ha affermato che in casi di non completa compilazione del bonifico, la detrazione non spetta, salvo che il pagamento mediante bonifico venga ripetuto correttamente.

Nella circolare n.43/2016 l’Amministrazione finanziaria fornisce un’apertura a favore dei contribuenti secondo la quale le detrazioni per gli interventi di recupero edilizio e per la riqualificazione energetica spettano anche se il bonifico è incompleto. In questo caso il beneficiario dell’accredito (l’impresa che ha eseguito i lavori di ristrutturazione) occorre che attesti nella dichiarazione sostitutiva di atto notorio di aver ricevuto le somme e di averle incluse nella contabilità dell’impresa ai fini della loro concorrenza alla corretta determinazione del suo reddito.

Anche sul bonifico incompleto, in riferimento  alle detrazioni per le spese di riqualificazione energetica che prevedono, a fronte di interventi volti a migliorare l’efficienza energetica, una detrazione di imposta, pari al 65% della somma spesa, da ripartire in dieci rate annue di pari importo, si è espressa la Commissione tributaria di Verona che consente la regolarità della detrazione delle spese motivando la sua decisione per il fatto che bisogna far prevalere la sostanza (la regolarità della documentazione e l’adempimento delle varie prescrizioni) sulla forma (la mancata indicazione di alcuni elementi nel bonifico) non essendo stato impedito all’Erario il riscontro della regolarità fiscale delle operazioni tutte regolarmente documentate.

 

Detrazioni anche con bonifico incompleto ultima modifica: 2016-11-21T06:03:48+00:00 da Dott. Gaetano Pappalardo

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