Cosa cambia agli immobili per effetto della legge di stabilità

Partendo dall’abolizione della Tasi per l’abitazione principale, la legge di Stabilità 2016 prevede diversi interventi per la casa. Dal 2016 saranno escluse dalla Tasi unità immobiliari destinate ad abitazioni principale del possessore nonché dell’utilizzatore e del suo nucleo familiare, escluse quelle di lusso (categorie catastali A/1, A/8, e A/9). L’esenzione opera anche quindi per i detentori, a qualsiasi titolo (locazione, comodato) di un fabbricato non di lusso destinato a propria abitazione principale. Per i comodati è abrogata la disposizione che permetteva ai Comuni di disporre con proprio regolamento l’assimilazione all’abitazione principale delle unità immobiliari concesse in comodato a parenti. Queste abitazioni saranno nel 2016 soggette ad aliquota ordinaria, salvo che non si rispettino le condizioni previste per il nuovo comodato, il quale però non prevede più l’assimilazione ma solo una riduzione al 50% della base imponibile. La nuova assimilazione opera per le unità immobiliari non di lusso concesse in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado che le usano come abitazione principale, sempre che il contratto sia registrato e il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso Comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato.

Conseguenze pesanti per il locatore che si sottrae all’obbligo di registrare il contratto di locazione improrogabilmente entro 30 giorni dalla sottoscrizione. Così la modifica dell’art.13 della legge che impone al proprietario di darne comunicazione, entro i successivi 60 giorni, sia al conduttore che all’amministrazione del condominio affinchè aggiorni il registro di anagrafe condominiale. La mancata registrazione del contratto entro il termine indicato, legittima il conduttore a chiedere al giudice di determinare la misura del canone dovuto e a stabilire la restituzione delle somme eventualmente eccedenti.

Via libera alla proroga fino al 31 dicembre 2016 di tutti i bonus per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio. A partire dalla maxi-detrazione del 50% su manutenzioni, ristrutturazioni, restauro e risanamento conservativo, confermata dalla legge di Stabilità 2016. La detrazione del 50%   quindi si applica ai pagamenti effettuati dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2016, al posto di quello a regime del 36% che si applicherà dal 2017. E’ stato confermato anche il limite massimo di spesa per singola unità immobiliare che rimarrà di 96 mila euro e dal 2017 tornerà a 48 mila euro. L’importo massimo della detrazione, dunque, sarà di 48 mila euro fino al 31 dicembre 2016 e di 17.280 euro dal 2017 in poi, sempre da dividere in 10 anni.

E’ concesso il bonus mobili per le giovani coppie. Si tratta di una detrazione del 50% sulle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016 fino a 16 mila euro. Il bonus va diviso tra gli aventi diritto e si recupera in dieci quote annuali di pari importo. I beneficiari sono le giovani coppie costituenti un nucleo familiare composto da coniugi o da conviventi more uxorio che abbiano costituito nucleo da almeno tre anni. Le coppie devono essere acquirenti di unità immobiliare da adibire ad abitazione principale e almeno uno dei due componenti non deve aver superato i 35 anni. I mobili devono servire ad arredare la casa acquistata.

 

 

 

 

 

 

 Cosa cambia agli immobili per effetto della legge di stabilità ultima modifica: 2015-12-29T07:10:49+00:00 da Dott. Gaetano Pappalardo