Considerazioni sulla scelta dello strumento di risanamento

Si conclude la panoramica relativa alle cause che hanno determinato la crisi aziendale e le soluzioni da intraprendere da parte dell’imprenditore per poter uscire dalla situazione debitoria in cui si trova la sua impresa. Attraverso questo articolo, si cerca di stabilire, nel momento in cui si sia deciso di operare nel quadro di uno strumento per il risanamento previsto dalla legge, quale fra essi sia quello più idoneo nella concreta situazione in cui si trova l’impresa.  E’ necessaria una valutazione attenta dell’imprenditore e del suo commercialista circa una serie di elementi: il fabbisogno di liquidità nel primo periodo, il numero e le caratteristiche dei creditori, la presenza di perdite che riducono il capitale sociale al di sotto del minimo legale, la gravità della crisi e la necessità di ottenere nuova finanza urgente. Nel momento in cui alcuni o tutti questi elementi indicano una situazione di allarme, quanto più è verosimile che lo strumento scelto debba essere incisivo.  Nel caso del piano di risanamento attestato, non essendoci l’intervento del tribunale, non dovrebbe incidere sulla qualità e serietà dei tentativi di uscita dalla crisi. In qualsiasi forma attuato dovrebbe essere sempre serio, fondato su dati di partenza verificati e basato su ipotesi previsionali ragionevoli. Se la scelta ricade su uno strumento stragiudiziale, e dunque una soluzione basata sul consenso individuale dei creditori, occorre interrogarsi circa la scelta fra piano di risanamento e accordo di ristrutturazione. I due strumenti,  a seguito di ripetute modifiche legislative, presentano ormai diversità marcate: basti pensare ai vantaggi offerti dall’accordo di ristrutturazione in relazione alla possibilità di contrarre finanziamenti prededucibili o al livello della protezione dai creditori, riguardo infine  la tutela da azioni revocatorie e da responsabilità penale e la possibilità di intersecarsi con la procedura di concordato preventivo che è oggi adeguata a garantire ad un’impresa in difficoltà di mantenere la continuità aziendale.

Considerazioni sulla scelta dello strumento di risanamento ultima modifica: 2014-03-27T18:50:32+00:00 da Dott. Gaetano Pappalardo