Chiarimenti in merito al quadro RW e al pagamento dell’IVAFE

L’art. 4, comma 1, D.L. n-. 167/1990, nella formulazione vigente, dispone l’obbligo dichiarativo con la compilazione del quadro RW a carico delle persone fisiche, degli enti non commerciali e delle società semplici ed equiparate ai sensi dell’art. 5 TUIR, residenti in Italia e che, nel periodo d’imposta, detengono investimenti all’estero ovvero attività estere di natura finanziaria, suscettibili di produrre redditi imponibili in Italia.
Nel caso di detenzione di un’attività finanziaria, e più in particolare di detenzione, nel periodo di riferimento, di un singolo titolo, due sono le ipotesi di calcolo delle sanzioni prospettate in caso di omessa compilazione del modello RW:
– nel primo caso il capitale iniziale è sempre stato investito in un solo titolo che si è rivalutato, ed allora l’Agenzia delle Entrate ritiene che la sanzione sarà determinata applicando la percentuale prevista dall’art. 5, D.L. n. 167/1990 al valore al termine del periodo di detenzione, rappresentato dall’intero anno.
– nel secondo caso, lo stesso capitale è stato oggetto di disinvestimento e reinvestimento in un singolo titolo al termine di ciascun mese, per cui la determinazione della sanzione risulta più articolata e dovrà essere effettuata applicando la percentuale di cui all’art. 5, D.L. n. 167/1990 al valore al termine di ciascun periodo di detenzione, ponderato per i giorni di possesso. La somma delle sanzioni riferibili a ciascun periodo di detenzione determinerà la sanzione complessiva dovuta per le violazioni della normativa sul monitoraggio fiscale.
Viene inoltre chiarito che:
– nelle operazioni di investimento e disinvestimento rientranti all’interno di un unitario rapporto finanziario, l’individuazione del termine si riferisce al rapporto finanziario nel suo complesso. Pertanto, gli adempimenti dichiarativi previsti dovranno prevedere l’indicazione del valore iniziale e del valore finale di detenzione della relazione finanziaria, non rilevando le eventuali singole variazioni della composizione di quest’ultima.
– tra gli adempimenti previsti per la dichiarazione di conti correnti all’estero è richiesta l’indicazione, nella colonna 9 dei righi da RW1 a RW5 di UNICO, dell’ammontare massimo raggiunto dall’attività nel corso del periodo d’imposta: il valore a base della determinazione della sanzione, resta comunque il valore medio di giacenza da indicare nella colonna 8 dei righi da RW1 a RW5 di UNICO.
Ancora in tema di quadro RW, l’Agenzia delle Entrate ritiene che non sia dovuto il versamento dell’IVAFE da parte dei soggetti delegati su un conto estero, per i quali esiste comunque l’obbligo di compilazione del modulo RW. Infatti come già precisato nella circolare n. 28/E del 2 luglio 2012, l’IVAFE è dovuta dalle persone fisiche residenti che detengono all’estero attività finanziarie a titolo di proprietà o di altro diritto reale, indipendentemente dalle modalità della loro acquisizione e, quindi, anche in caso di eredità o donazioni.
A cura della Redazione
Chiarimenti in merito al quadro RW e al pagamento dell’IVAFE ultima modifica: 2016-01-30T07:01:09+00:00 da Dott. Gaetano Pappalardo